Shoujo-ai and Yuri Board (l'omosessualità nei media giapponesi e derivati) > [PUB] Teh incarnated yoori Garudenu (© Windter)

Takarazuka Revue - s'il vous plait

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3peanuts:
Lancio il thread, finalmente. Dopo giuste intemperanze di qualcuno per le mie promesse da marinaio (però, sono lenta ma le onoro sempre eh eh)
Comincio dall'inizio.
Dicesi "Takarazuka Revue" una forma di teatro inventata da zero nel 1913 da Kobayashi Ichizou (1873-1957), allora dirigente delle ferrovie Hankyu, che ebbe la geniale idea di fondare una nuova attrazione turistica, volendo incoraggiare viaggi di massa sulla linea che proprio a Takarazuka - località già famosa per la presenza di note fonti termali - trova il proprio capolinea

L'idea di fondare un teatro balenò nella sua mente quando si accorse che forme di rappresentazione teatrale quale il teatro Noh o Kabuki erano divenute ormai elitarie, costose e sostanzialmente lontane dalla cultura c.d. popolare.Il primo problema che dovette affrontare, tuttavia, era connesso proprio ad un tratto tipico della cultura giapponese dell'epoca, che vedeva non certo con favore che un uomo e una donna potessero condividere il palco, toccarsi, abbracciarsi e persino baciarsi, sia pure per finzione scenica.Di qui lo spunto che ha consentito la nascita del Takarazuka come lo intendiamo oggi: formare una compagnia di sole "musume" o "otome"...cioè di sole ragazze, vergini giovanissime di buona famiglia bell'aspetto e grande cultura. Le famiglie di alto rango non avrebbero mai accettato di mandare le loro figlie sul palco se non vi fosse stata una campagna che sottolineasse l'aspetto formativo dell'esperienza, più che la mera vocazione artistica.Così, il teatro Takarazuka fu presentato al pubblico come una fucina di donne / mogli perfette, secondo il motto Kiyoku, Tadashiku, Utsushiku (ovvero, sii pura, onesta e bella).
Accanto al teatro, per dare enfasi allo scopo formativo e trovare attrici, fondò la scuola per le interpreti: una scuola completa (come è tutt'ora) che funziona come un collegio, con obbligo di pernottamento in dormitori al primo anno, in stanze condivise dal secondo e solo dopo l'ingresso come interpreti nella Revue con possibilità di dormire in appartamenti. Qualunque sia la scelta abitativa delle ragazze che vi vengono iscritte, la frequentazione di uomini è assolutamente proibita, fatti salvi i consanguinei.
La scuola funziona con il sistema della scala mobile, quindi è di per sè completa (vi si insegnano tutte le materie "normali", più ovviamente ballo, canto, recitazione etc) e chi riesce a superare l'esame vi rimane fino a che non comincia a calcare il palcoscenico, di norma dopo tre anni e di norma dopo una cerimonia di sotsugyou (diploma) che implica una prima performance "on steji" (on stage).
Fino a che si sta a scuola, le ragazze più piccole puliscono ogni angolo delle classi e dei dormitori da sole e a mano, senza usare mezzi meccanici, ma solo con spazzole, scope e talvolta spazzolini da denti. La tradizione rafforza il carattere e scommetto che per molte anche il fisico. Non si corre per i corridoi e si cammina fino al secondo anno rasentando il muro per non ostacolare il passo delle senpai. La pulizia del corpo è ossessiva, fino alla violenza autoinflitta, ma grazie a Kamisama, questa usanza comincia ad essere solo una reliquia del passato.
Quello che non tutti sanno è che sia la scuola che il teatro (i teatri, visto che oggi la Revue ha - per uso esclusivo - due teatri e una sala prove a Takarazuka e un teatro a Tokyo) appartengono alla ferrovia, e in un certo senso anche le cantanti visto che tutt'ora economicamente percepiscono lo stipendio da "ferrovieri", passato con minore o maggiore sostanziosità dalla Hankyu Railways a seconda della brillantezza della star, e sono sottoposte al coordinamento di manager scelti dalla ferrovia.
I rapporti sociali all'interno della scuola e del teatro sono regolati secondo la logica della anzianità di servizio: quindi, fortissimo è il legame tra senpai e kouhai, che in alcuni casi diviene indissolubile, soprattutto se le due si trovano a interpretare ruoli di genere opposto e magari recitano anche in ruoli di coppia (Oscar / Maria Antonietta, per fare un esempio). Quando una coppia è talmente affiatata da essere praticamente fissa, si usa la definizione "Golden Combination", che per i fan vuol dire spesso anche che le due hanno una chimica che trascende il palcoscenico.
Un mini-glossario per muoversi meglio nella selva del linguaggio tecnico:
A) Takarasienne = attrice del Takarazuka Revue, solo chi si diploma e arriva sul palco ha diritto a tale titoloB) Otokoyaku / Musumeyaku = donne che interpretano ruoli maschili / viceversaC) Troupe (kumi / gumi) = la Revue ha oggi le seguenti gumi:- Hana (Fiore)- Tsuki (Luna)- Yuki (Neve)- Hoshi (Stella)- Sora (Cosmo)- Special Course (raccoglie le troppo mature per continuare, ma che non vogliono lasciare, in genere le si utilizza per eventi speciali e guest star role)D) Gumicho (anche Kumicho) = la leader della Troupe, in genere la ragazza che ha debuttato per prima di quelle presenti nella TroupeE) Top Star = la principale attrice della compagnia, sempre una Otokoyaku.
Le Otokoyaku hanno un ruolo primario. Molti reputano questo trattamento una forma di maschilismo: in realtà io ho idee diverse. Le Otokoyaku fanno una vita del cavolo, dovendo essere fisicamente sempre adatte anche a ruoli per i quali Madre Natura è stata matrigna. E soprattutto, per l'intera durata del "mandato" devono per tradizione essere in grado di sollevare la propria Musumeyaku. Ora, magari negli anni '20 o '30, ci potevi riuscire facilmente...ora come ora, le ragazze giapponesi non sono più tanto bassine e sciupate. Quindi...vale il motto spesso usato: "Ci vogliono dieci anni per fare una Otokoyaku" e finché non ci si perfeziona, non si guadagna un granché.
Ogni Troupe ha in carica una Otokoyaku (la top star) e una Musumeyaku che di norma hanno i ruoli di protagoniste. Molto amate sono le coppie in cui la Otokoyaku non è anche gumicho e la Musumeyaku è a capo della gumi, perché il fatto che la Otokoyaku sia più giovane della sua "sposa" fa molto kawaii.
Veniamo alla ragione del thread e allo yuri.
Ovviamente, il Takarazuka is all about crossdressing. Perché le Otokoyaku sono l'anima del Takarazuka, che altrimenti sarebbe una forma di teatro di musical come se ne vedono a tonnellate tra Broadway e Londra.
Il crossdressing può non piacere, ma sarebbe fortemente riduttivo parlare di estetica "butch / femme". Le coppie sono idealizzate: il sesso rimane una tensione passionale più che una pulsione fisica e sublimata produce la "chimica" sul palco che consente alle coppie stesse di funzionare.Certo, le ragazze che interpretano uomini sono incoraggiate a comportarsi da uomini, ovvero a sottolineare la parte maschile di sè, comportandosi secondo il modello dell'ojisama (del Principe Azzurro fondamentalmente). Parimenti, le musumeyaku devono essere ultrafemminili, per far risaltare la mascolinità delle altre.Tutto ciò può sembrare piuttosto perverso, in realtà è funzionale alla "sospensione dell'incredulità" nel pubblico.
Cosa diversa è l'approccio del fandom: le ragazze che amano il Takarazuka cercano in esso un rapporto ideale uomo / donna, se etero, o una relazione romantica tra due donne che si trovano a interpretare ruoli che inevitabilmente le faranno unire ancor più. Lo yuri è all'ordine del giorno: ed è vero yuri. Nella vita reale le otokoyaku sono donne e spesso tolti i panni di André, Fersen o del Fantasma dell'Opera tornano ad essere ragazze di 20 anni. E cosa c'è di più bello di una ragazza di vent'anni, vagamente tomboy, perdutamente innamorata di una ragazza ultra-femminile che magari è anche una dispotica ma adorabile senpai?
Il fandom è il più serio e composto del mondo: ha regole precise, su cui forse in futuro mi soffermerò, ma l'idea di fondo è che causare imbarazzo alla propria star causa anche danno alla star. Quindi non si urla non si sbraita non si cerca di toccarla. Serietà e compostezza sono la regola, come la star in questione deve essere pura, onesta e bella.Talvolta, specie in passato, quando lo stipendio da ferroviere era veramente scarso per una diva, i fan adottavano la star, pagandole vitto, alloggio e viaggi.Non pochi sono stati gli scandali con al centro donne sposate, follemente innamorate di Otokoyaku, che hanno fatto follie per loro.
Insomma, è un mondo da scoprire.
Vi lascio un paio di link per cominciare l'avventura, selezionandoli fra quelli che credo stuzzicheranno la vostra fantasia.
http://ikedariyoko.forumattivo.com/takarazuka-f13/takarazuka-reveu-t30.htm
http://www.takarazuka-revue.info/tiki-index.php (dopo dieci click si viene invitati a registrarsi, ma il tutto è estremamente veloce)
Mentre da brava fan, anticipo qui la mia passione per la Soragumi (Troupe Cosmo / Cosmos), di cui adoro la messa in scena del Fantasma dell'Opera (notare Otokoyaku, Yoka Wao...come si fa a non amarla, con quei capelli meravigliosi, lunghissimi e quella maschera!): http://www.youtube.com/watch?v=oF1DrCE9X4c&feature=related
nonché la più recente Gumicho e Top Star Yuuga Yamato
Spero di non avervi annoiate. Mi piacerebbe sentire il parere di qualcuna di voi. Un consiglio: non disdegnate il Takarazuka sull'assunto per cui "se ti piacciono le donne vestite da uomo sei etero". Come sempre le forme d'arte sono complesse come e più della vita stessa e sono sicura che almeno una coppia vi rimarrà nel cuore. Se non altro perché tutte siamo un po' pronipoti di Oscar...

Rohain:
Sensei arigatou gozaimasu!Mi è piaciuta un sacco la storia di questa scuola.Magari non vi si viveva un' atmosfera proprio fiabesca inizialmente(soprattutto per quel che riguarda la pulizia ossessiva del corpo e la pulizia in generale con spazzolini da denti),ma da quel che ho capito ora è un pò migliorata vero??O_OFatto sta che ho visto il video che hai lincato del fantasma dell'opera e son rimasta proprio senza parole!!Ho realizzato cosa intendevi con la frase "Ci vogliono dieci anni per fare una Otokoyaku" e aggiungo:SOLO 10???Come cavolo ha fatto Yoka Wao a sviluppare una voce del genere??è veramente l'attrice che veste panni maschili più credibile che abbia mai visto!E detto questo,vado a cercarmi altri video da vedere!

Haruka:
Letto tutto d'un fiato :)

Arigatou neesan.


Nota a margine: Yoka Wao è veramente meravigliosa O_O

stich77:
Potrebbe essere fuori luogo, anche perchè sono molto ignorante in materia, ma il sistema di preparazione, nella scuola, mi ha ricordato molto, pur certo in contesto e fine diverso, l'educazione delle geishe a cui mi sono appassionata tempo fa.

3peanuts:
Il tema della scuola è uno dei più controversi. Perché, viste dell'esterno, la tradizione "senpai/kouhai" e la segregazione rispetto all'altro sesso possono sembrare un incentivo al lesbismo di stile carcerario. E certo non è esattamente quello che vorrei per mia figlia, etero o gay che fosse, soprattutto per quell'aura di sopraffazione che spesso lo accompagna.
Vista però con gli occhi di chi un minimo conosce la cultura giapponese, in verità l'elemento dell'omosessualità non è poi quello determinante: in realtà quello che ha causato scandali in passato e ha ammantato la scuola del Takarazuka di una fama piuttosto sinistra è proprio l'idea del sacrificio totale di sè che le ragazze che vi entravano dovevano compiere, con tutto quello che comporta in termini di pressione psicologica in vista di un risultato spesso deludente.
Non dimentichiamoci che tutte le ragazze che passano l'esame di ammissione e rimangono alla scuola per tre anni effettivamente arrivano sul palco, ma per quanto spirito combattivo e "gambatte" ci possano mettere non tutte possono avere il talento per diventare Top Star!
A tutto ciò si sommava la consapevolezza del fatto che i guadagni erano tutto sommato scarsi e non avrebbero consentito di vivere in modo indipendente dalla ferrovia e dai suoi manager, inoltre uscite dalla scuola l'unica prospettiva era il ritorno in famiglia o - più comunemente - il matrimonio. Soprattutto per una otokoyaku, abituata ad essere Top Star e magari ad avere una propria retribuzione, a vivere da sola e a godere dell'ammirazione di centinaia di fan, arrivare a 25/26 anni e dover d'un tratto ritrovarsi a stirare calzoni e rammendare calzini in qualche paesino di provincia doveva essere da suicidio.
In effetti, nella storia del Takarazuka c'è anche un suicidio. I malevoli lo attribuiscono alla "solita" storia d'amore lesbico malato. In realtà, chi conosce il Takarazuka sa che le preferenze sessuali in quella storia non c'entrano poi molto. C'entra molto più la paura di perdere l'amore, lo stipendio e la casa in un colpo solo, arrivate a 25 anni.
Adesso le cose sono molto diverse. Anche perché è cambiata tutta la società, non solo il Takarazuka, che aveva un sistema del cacchio perché tutta la società - nei confronti delle donne - era fatta a cacchio.
Innanzitutto, le donne che escono dal Takarazuka, come tutte le donne giapponesi, è preferibile che si sposino ma non sono più "costrette" a farlo. Le famiglie - anche le più tradizionaliste - non le indurrebbero più "automaticamente" ad un matrimonio coatto. Le retribuzioni sono più che sufficienti a condurre una vita agiata e chi ha talento e doti canore e recitative spesso passa ad altre forme di arte, forte di un successo potenziale legato ai fan che continueranno a seguirla e sostenerla. Chi non arriva ad essere Top Star passa ad altri mercati di intrattenimento che prima non esistevano ed adesso sono fiorentissimi (idol, presentatrici televisive, direttrici artistiche etc) e chi proprio è negata...trova un normalissimo lavoro come qualsiasi ragazza che esce da scuola con un diploma di qualità in tasca (tutt'ora la qualità formativa in materie umanistiche della scuola del Takarazuka è riconosciuta).
L'indipendenza psicologica connessa a quella economica ha fatto il resto, tanto che sebbene ancora fortemente rigida e competitiva la scuola non sforna più schiere di disadattate, proprio perché è venuta meno la pressione psicologica connessa al raggiungimento dell'obiettivo "vincere o morire".
Quanto alla severità, non è più severa di una qualsiasi scuola impostata sul modello tradizionale: le pulizie nelle scuole in giappone le fanno tutti gli studenti, moltissimi istituti (cfr. Strawberry Panic e Marimite), soprattutto collegi dotati di dormitori e campus, adottano ancora la tradizione "senpai/kouhai" perché agevola il controllo da parte degli insegnanti, spesso relativamente pochi per classi di 30 ragazzine nel pieno della loro seishun (giovinezza), e aiuta se non altro a mantenere pulita e decorosa la scuola e ordinata la vita che vi si conduce, tenendo conto del fatto che lasciate brade 30 ragazzine possono veramente diventare temibili.
Chiusa la parentesi formativa.
Non vedo l'ora di cominciare a raccogliere vostre sensazioni più "da fan" che da cultrici della materia.
Tipo: cosa state guardando? Servono dritte?
Ammetto che mi eccita l'idea di incontrarvi su questo thread tra un mesetto e sentirvi dire "mh, quant'è bella Tizia" o "quanto mi piace Caia" o "Io preferisco la tale coppia"...ognuno ha le sue piccole missioni nella vita

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