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Autore Topic: Souko no Strain  (Letto 936 volte)

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Offline Haruka

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Souko no Strain
« il: Marzo 23, 2007, 20:27:26 pm »
A livello di yuri, qualcosina c'è. Souko merita quindi almeno una menzione.
« Ultima modifica: Marzo 27, 2007, 22:34:08 pm da Haruka »
"Se metti un muro dentro il tuo cuore, gli spiriti malvagi useranno quel muro per crearsi un nido..."
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Offline Haruka

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Souko no Strain [BLOG]
« Risposta #1 il: Marzo 27, 2007, 22:34:30 pm »
Dal blog: Souko no Strain



E' da un po' di tempo che meditavo sulla necessità di parlare di Souko no Strain, qui in blog. Più che altro diciamo pure che scrivendo riesco a mettere a nudo alcuni pensieri che altrimenti resterebbero in forma latente, fornendo al contempo qualche spunto - o almeno spero - a chi cerca qualcosa di nuovo da seguire e si perde nel marasma della rete.

Souko, in fondo, l'ho scoperto proprio così. In un forum yuri si parlava di serie con possibili risvolti in chiave Shoujo-Ai e qualcuno venne fuori urlando al miracolo perché anche in Souko no Strain uno dei personaggi aveva iniziato a mostrare tendenze chiaramente omosessuali. Figuriamoci se potevo farmelo scappare. Ovviamente no, quindi ho iniziato a vedere Souko con la curiosità della fangirl shoujo-ai, pur sapendo che il personaggio in questione - Lavinia - fosse secondario e quindi ben poco importante per la storia in sé. Complice forse questa mia consapevolezza, non mi aspettavo molto da una serie di cui conoscevo poche altre cose: l'appartenenza al genere Mecha, e i riferimenti neanche poi troppo velati ad "A Little Princess Sara" meglio conosciuto in Italia come "Lovely Sara".

Forse anche complice questo stato d'animo, per la serie "vediamo che roba è, ma senza pretese", devo ammettere che sono rimasta positivamente colpita da Souko no Strain, che questo anime mi è davvero piaciuto e anche tanto. Ora, devo comunque confessare che perché un anime riesca a colpirmi, deve soddisfare uno di questi due requisiti (se poi li soddisfa entrambi, diventa un "capolavoro" per me): prendermi subito ed inchiodarmi alla sedia finché non l'ho finito perché "ne voglio di più!", oppure commuovermi fino alle lacrime, siano esse di gioia o di dolore. Fortunatamente, Souko rientra a pieno titolo nella prima fascia e posso tranquillamente dire di averlo divorato - in un gergo tutto mio e di Windter, direi che "mi son proprio fatta la maratona Souko no Strain".

Riguardo la storia vera e propria, la nascondo nella sezione spoiler per chi non volesse rovinata la sorpresa.





ATTENZIONE - SPOILER

La storia, in breve, molto in breve, ruota intorno a Sara Werec, figlia di una benestante famiglia in un futuro molto distante dai tempi attuali. Suo fratello, Ralph, parte per diventare un Reisner, cioè un pilota di un particolare tipo di Robot - gli Strain - usati in una guerra sanguinosa fra le due fazioni in causa: l'Unione e i Deagues. Sara, rimasta sola, inizia a seguire le orme del fratello, avendogli promesso che prima o poi si sarebbero ritrovati in una delle stazioni orbitanti, ma proprio quando ormai il suo apprendistato può dirsi concluso, l'accademia dove studia viene attaccata dalle forze Deagues e in questo frangente Sara scopre come il fratello abbia tradito l'Unione ed ora stia perseguendo oscuri, scopi malvagi, sconosciuti ai più. L'attacco di Ralph causa la morte degli amici di Sara e la distruzione del suo Mimic - una particolare ed insostituibile porzione vivente di alcune cellule mentali di ogni pilota di Strain, prelevate alla nascita, conservate in appositi contenitori portatili e curate come il bene più prezioso che esista sulla terra, in quanto struttura strettamente necessaria perché si instauri il ponte il ponte virtuale fra il Reisner e lo Strain, ogni qual volta il pilota sale a bordo del robottone, e senza la quale, egli non può in alcun modo pilotare mai più uno Strain. Accade così che Sara veda distrutto tutto il suo futuro e nonostante ciò parte sotto falso nome per raggiungere la stazione orbitante dove dovrà adeguarsi a pilotare dei robot meno versatili degli Strain, i Gambee, che non necessitano di Mimic per essere guidati.

Qui, Sara deve affrontare le angherie degli altri piloti dei Gambee, soprattutto per via del suo carattere freddo e scostante con le persone e ben presto si ritrova da sola. Nel frattempo, scopre all'interno dell'astronave orbitante una particolare bambola - chiamata Emily - che cela all'interno un Mimic che ha perso il suo pilota. Fra Emily e Sara si instaura un rapporto molto strano, come se la bambola reagisse alla presenza di Sara che, ben presto, può tornare a pilotare uno Strain, sebbene sia impossibile che un pilota possa instaurare un nuovo contatto con un Mimic non suo. Si scopre così come in realtà suo fratello Ralph sia proprio alla ricerca della bambola e, nel frattempo, Sara viene reintegrata nel gruppo dei Reisner ed instaura un profondo legame con alcuni di loro, soprattutto Lotti e Carris.

Man a mano che la guerra procede, e senza scendere nei dettagli, la situazione si fa sempre più complessa. Si viene a sapere che qualcosa di oscuro è successo nel passato di Ralph, e che questo evento è stato la causa del suo cambiamento, così come anche il fatto che esso è strettamente legato con Emily. Intanto, sulla nave base, Lotti e gli altri vengono a sapere di come Sara sia la sorella di Ralph e la tensione esplode nel gruppo. Ben presto, diventa chiaro che tutto quanto sta avvenendo ruota intorno ai particolari Mimic di cui Emily è una degli ultimi esemplari e di come essi in realtà siano strettamente legati ad una razza aliena, dotata di una particolarissima forma di telepatia di massa, distrutta dagli esperimenti degli esseri umani per appropriarsi di tale conoscenza.

Ralph, venuto a contatto con questa forma di vita aliena - si tratta di creature dalle sembianze di bimbe innocenti, tutte identiche le une alle altre - giura di mondare il peccato dell'umanità, ma diventa a sua volta carnefice. Solo lo scontro finale con Sara, sua sorella, porrà davvero fine ad una vicenda difficile, che va ben oltre la semplice storia narrata in Souko, ma che tratta di temi importanti quali il genocidio, la tolleranza, la pazzia omicida e molto altro.

Fine dello Spoiler

Venendo alla componente yuri, bisogna riconoscere che essa c'è davvero e i miei occhi di cacciatrice hanno individuato diversi spunti fondamentali, che ruotano intorno a diversi personaggi.

Il primo che è decisamente ilare e molto "cazzeggione", e ruota intorno a Lavinia e Sara e scivola drasticamente nel fanservice. Un peccato perché fino ad allora Souko non aveva avuto nulla di fanservice, non una sola inquadratura... ma va beh. Lavinia è completamente innamorata della protagonista - Sara - e non fa niente per nasconderlo o per reprimere le sue pulsioni sessuali. Quello che mi ha stupita è che proprio questo suo innamoramento e i suoi tentativi di insidiare Sara quando meno se l'aspetta mettono in moto eventi molto importanti nell'anime e su questo tornerò dopo.

Il secondo spunto fondamentale è quello che ruota intorno a Sara e Lotti. Per parlare del loro rapporto, bisogna comprendere come Lotti sia un personaggio forte, deciso, abituata a comandare su tutto e su tutti. Lei è la regina, la ojou-sama dei Reisner e anche se, sotto sotto, sa bene che Sara ha più talento di lei nel pilotare gli Strain, rimane il fatto che sue sono le responsabilità caratteristiche di una guida, di un capo. Fra Sara e Lotti si instaura un rapporto all'insegna della sfida, in un gioco continuo di odio/amore. E' Lotti, in fondo, che cerca di fare tutto il possibile per demolire le pareti dietro le quali si trincea Sara... uno degli ultimi dialoghi fra le due ragazze, quello sulla panchina degli spogliatoi, ha tutta la forza del loro rapporto, un rapporto che a mio avviso va ben oltre il semplice legame di amicizia.

Discorso particolare, visto che stiamo affrontando l'argomento yuri, lo meritano secondo me anche Martha ed Ami. Il loro rapporto è decisamente canon e d'altronde le due ragazze mi ricordano tantissimo - almeno per quanto riguarda l'aspetto fisico - Haruka e Michiru, rispettivamente. C'è da dire che, comunque, entrambe mancano dell'eleganza delle due guerriere Sailor. Riguardo, poi, ai rapporti che rimangono fra le righe, secondo me vanno anche annoverati i sentimenti di Jesse per Lotti, questa volta da leggersi in chiave subtext, e non ovviamente canon.

Riguardo Sara, la protagonista, è difficile trovarle un vero e proprio legame sentimentale che superi gli altri. In principio, il motore che muove ogni sua azione è suo fratello Ralph, anche se poi Sara stringe dei rapporti di pallido interesse anche con altri ragazzi, primo fra tutti Carris. Ben presto, altrettanto importante diventa il suo legame empatico con Emily, ma questo esula del semplice discorso sentimentale e anzi forse, in questo caso, non ha proprio niente a che vedere con il romanticismo in senso stretto.

Per concludere, torno sul discorso affrontato in precedenza a proposito di come sia proprio un interesse in chiave yuri a mettere in moto le vicende finali di Souko no Strain, un anime che su carta non dovrebbe avere niente a che vedere con questo genere in senso stretto. Perdonando lo spoiler, e senza scendere nel particolare, Lavinia - che è innamorata di Sara - vede in Emily soltanto una bambola cui la ragazza è particolarmente legata e, senza rendersi conto di ciò che sta facendo, nasconde Emily causandone poi la scomparsa. Sarà proprio la ricerca di Emily, separata da Sara, a mettere in moto le vicende del nucleo centrale di Souko no Strain, quelle che anticipano il confronto finale con suo fratello Ralph. Personalmente, la cosa mi ha molto colpita, in senso ovviamente positivo, perché è un tentativo di restituire alla normalità, dandogli tutta l'importanza e la dignità del caso, un sentimento di ovvia natura omosessuale.

In conclusione, Souko no Strain è veramente un grandissimo lavoro. Le musiche sono azzeccatissime, il ritmo è elevato, la componente yuri c'è eccome, il volo degli Strain è dannatamente simile a quello di Simoun anche se l'ambientazione è totalmente diversa e, per finire, il cast dei doppiatori è eccezionale. Si va da Sara Ayako/Chikane Himemya/KAWASUMI, passando per Lavinia/Emily Ai/Konoka Konoe/NONAKA a Lotti Yukana/Mashiro-Dominura/NOGAMI. Insomma, consigliato davvero a tutti e speriamo di averlo in Italia, prima o poi.

Haruka

Per le immagini si rimanda al thread sul sito.


« Ultima modifica: Marzo 27, 2007, 22:37:24 pm da Haruka »
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miyuki

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Re: Souko no Strain
« Risposta #2 il: Aprile 04, 2007, 02:45:16 am »
dove si possono trovare le puntate di Souko?

Offline noir_1967

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Re: Souko no Strain
« Risposta #3 il: Maggio 21, 2007, 15:04:52 pm »
ieri ho finito di vederlo .. bello davvero anche se di yuri non cè nulla a parte la caratterizzazione di un personaggio.
lo listo fra i miei 10 preferiti .. considerando ke la maggior parte delle uscite all'anno sono inguardabili e ke si va molto a gusto diciamo che si merita un 8 pieno pieno.
thanks
Perché non ci chiediamo mai se siamo felici???