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Topics - 3peanuts

Pagine: [1] 2
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[PUB] CODICI CANGIANTI NEL RETICOLO FOGNARIO DEL FORUM! / 3p su Facebook
« il: Ottobre 27, 2012, 21:43:52 pm »
Alla fine ho dovuto cedere, per una ricerca accademica mi serviva un account Facebook e l'ho creato poco fa.

Cercatemi come "Noccioline Gratis" (al plurale, mi raccomando)

Cia'

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[PUB] Anime e Manga / Kanamemo
« il: Maggio 22, 2012, 23:34:48 pm »
Solo io?

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[PUB] Anime e Manga / Yuru Yuri
« il: Settembre 07, 2011, 16:17:39 pm »
Siccome nessuno ne parla, ne parlerò io. Anche perché è l'unico - credo - yuri (nel suo significato tecnico di "shoujo-ai") che c'è in giro, almeno quanto ad anime.

Ammetto che sulle prime mi sono lasciata demotivare da questo post della Friedman. Poi, grazie all'account su Crunchyroll (invero, aperto per guardare qualche slice of life prima di partirmene per il mio terzo viaggio nipponico), ho scoperto l'anime in questione, tratto da una serie pubblicata su Yuri Hime.

Il manga è un po' noioso, visto che tende all'autoconclusività degli episodi e non consente di avere una trama articolata che faccia affezionare ai personaggi, anche se lo spirito comico alla Sasameki Koto c'è tutto.

Viceversa, l'anime mi ha preso molto, anche perché le commedie del tipo "ragazza sfigata che si innamora della perfettona, che poi si scopre essere più sfigata della prima, anche se conserva un fascino tsundere considerevole" mi piacciono tantissimo e sono le poche che mi fanno ridere sul serio.

Lo stile di animazione è tipicamente "moe", come osserva la stessa Friedman, ma non è un "moe" fastidioso, direi più "effetto super-deformed che esalta gli elementi comici"...un po' come Lucky Star per darvi un'idea.

Quindi, sempre che non siate ostili al "moe" per partito preso, anche il design vi piacerà.

Ovviamente, vi dico che vale la pena guardarlo sottotitolato in Inglese su Crunchyroll, anche perché se ha successo - come auspicabile - altre serie dalla stessa rivista potrebbero essere animate. Comunque, se ne trovano anche sottotitoli di pregevole fattura in Italiano (basta googlare).

Non mi dilungo sulla storia e sulle protagoniste, perché mi piacerebbe approfondire solo se qualcun altro lo sta effettivamente seguendo. Ma vi posto un'immagine abbastanza espressiva del perché ci sono cose in Yuru Yuri che mi fanno scompisciare...


4
[PUB] Anime e Manga / Non so dove postare, Haru sposta senza pietà
« il: Ottobre 15, 2009, 13:28:55 pm »
Metto qui, perché non c'entra nulla con il forum e in teoria non dovrei nemmeno postarla, ma mi è venuto un colpo quando in studio cinque minuti fa passando con la scatola del pranzo davanti ai terminali aperti sui siti dei quotidiani e di informazione finanziaria ho visto questa:


Asuka sul Corriere della Sera!!! Un attimo di gioia.

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[PUB] Yuriland / Progetto Viaggio in Giappone
« il: Febbraio 26, 2009, 10:20:23 am »


... progetto da anni un viaggio in Giappone per toccare con mano. Ahhh....


Terra chiama Haru...



Edit by Haru: per cambiare l'oggetto del thread

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(e su cui potrei scrivere temi interi in merito al danno psicologico che quel genere di città virtuali va a creare nell'utente, tra mobbing e sostituzione della persona con un personaggio fittizio che tante volte finisce con il diventare non semplicemente una maschera, ma un alter ego pericolosissimo)

Sapessi quante litigate con la mia ex a causa del mio odio iconoclasta nei confronti dei giochi di ruolo (che lei adorava). Li trovo pericolosi, perché abbassano le difese naturali del conscio per assorbire tutti i mostri di cui è popolato il subconscio dei giocatori. Come nelle analisi sulla teoria della Gestalt. Mi è sempre piaciuta la citazione da tale teoria nelle serie di .hack// . Va be', basta sfogo.

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Lancio il thread, finalmente. Dopo giuste intemperanze di qualcuno per le mie promesse da marinaio (però, sono lenta ma le onoro sempre eh eh)

Comincio dall'inizio.

Dicesi "Takarazuka Revue" una forma di teatro inventata da zero nel 1913 da Kobayashi Ichizou (1873-1957), allora dirigente delle ferrovie Hankyu, che ebbe la geniale idea di fondare una nuova attrazione turistica, volendo incoraggiare viaggi di massa sulla linea che proprio a Takarazuka - località già famosa per la presenza di note fonti termali - trova il proprio capolinea


L'idea di fondare un teatro balenò nella sua mente quando si accorse che forme di rappresentazione teatrale quale il teatro Noh o Kabuki erano divenute ormai elitarie, costose e sostanzialmente lontane dalla cultura c.d. popolare.
Il primo problema che dovette affrontare, tuttavia, era connesso proprio ad un tratto tipico della cultura giapponese dell'epoca, che vedeva non certo con favore che un uomo e una donna potessero condividere il palco, toccarsi, abbracciarsi e persino baciarsi, sia pure per finzione scenica.
Di qui lo spunto che ha consentito la nascita del Takarazuka come lo intendiamo oggi: formare una compagnia di sole "musume" o "otome"...cioè di sole ragazze, vergini giovanissime di buona famiglia bell'aspetto e grande cultura. Le famiglie di alto rango non avrebbero mai accettato di mandare le loro figlie sul palco se non vi fosse stata una campagna che sottolineasse l'aspetto formativo dell'esperienza, più che la mera vocazione artistica.
Così, il teatro Takarazuka fu presentato al pubblico come una fucina di donne / mogli perfette, secondo il motto Kiyoku, Tadashiku, Utsushiku (ovvero, sii pura, onesta e bella).

Accanto al teatro, per dare enfasi allo scopo formativo e trovare attrici, fondò la scuola per le interpreti: una scuola completa (come è tutt'ora) che funziona come un collegio, con obbligo di pernottamento in dormitori al primo anno, in stanze condivise dal secondo e solo dopo l'ingresso come interpreti nella Revue con possibilità di dormire in appartamenti. Qualunque sia la scelta abitativa delle ragazze che vi vengono iscritte, la frequentazione di uomini è assolutamente proibita, fatti salvi i consanguinei.

La scuola funziona con il sistema della scala mobile, quindi è di per sè completa (vi si insegnano tutte le materie "normali", più ovviamente ballo, canto, recitazione etc) e chi riesce a superare l'esame vi rimane fino a che non comincia a calcare il palcoscenico, di norma dopo tre anni e di norma dopo una cerimonia di sotsugyou (diploma) che implica una prima performance "on steji" (on stage).

Fino a che si sta a scuola, le ragazze più piccole puliscono ogni angolo delle classi e dei dormitori da sole e a mano, senza usare mezzi meccanici, ma solo con spazzole, scope e talvolta spazzolini da denti. La tradizione rafforza il carattere e scommetto che per molte anche il fisico. Non si corre per i corridoi e si cammina fino al secondo anno rasentando il muro per non ostacolare il passo delle senpai. La pulizia del corpo è ossessiva, fino alla violenza autoinflitta, ma grazie a Kamisama, questa usanza comincia ad essere solo una reliquia del passato.

Quello che non tutti sanno è che sia la scuola che il teatro (i teatri, visto che oggi la Revue ha - per uso esclusivo - due teatri e una sala prove a Takarazuka e un teatro a Tokyo) appartengono alla ferrovia, e in un certo senso anche le cantanti visto che tutt'ora economicamente percepiscono lo stipendio da "ferrovieri", passato con minore o maggiore sostanziosità dalla Hankyu Railways a seconda della brillantezza della star, e sono sottoposte al coordinamento di manager scelti dalla ferrovia.

I rapporti sociali all'interno della scuola e del teatro sono regolati secondo la logica della anzianità di servizio: quindi, fortissimo è il legame tra senpai e kouhai, che in alcuni casi diviene indissolubile, soprattutto se le due si trovano a interpretare ruoli di genere opposto e magari recitano anche in ruoli di coppia (Oscar / Maria Antonietta, per fare un esempio). Quando una coppia è talmente affiatata da essere praticamente fissa, si usa la definizione "Golden Combination", che per i fan vuol dire spesso anche che le due hanno una chimica che trascende il palcoscenico.

Un mini-glossario per muoversi meglio nella selva del linguaggio tecnico:

A) Takarasienne = attrice del Takarazuka Revue, solo chi si diploma e arriva sul palco ha diritto a tale titolo
B) Otokoyaku / Musumeyaku = donne che interpretano ruoli maschili / viceversa
C) Troupe (kumi / gumi) = la Revue ha oggi le seguenti gumi:
- Hana (Fiore)
- Tsuki (Luna)
- Yuki (Neve)
- Hoshi (Stella)
- Sora (Cosmo)
- Special Course (raccoglie le troppo mature per continuare, ma che non vogliono lasciare, in genere le si utilizza per eventi speciali e guest star role)
D) Gumicho (anche Kumicho) = la leader della Troupe, in genere la ragazza che ha debuttato per prima di quelle presenti nella Troupe
E) Top Star = la principale attrice della compagnia, sempre una Otokoyaku.

Le Otokoyaku hanno un ruolo primario. Molti reputano questo trattamento una forma di maschilismo: in realtà io ho idee diverse. Le Otokoyaku fanno una vita del cavolo, dovendo essere fisicamente sempre adatte anche a ruoli per i quali Madre Natura è stata matrigna. E soprattutto, per l'intera durata del "mandato" devono per tradizione essere in grado di sollevare la propria Musumeyaku. Ora, magari negli anni '20 o '30, ci potevi riuscire facilmente...ora come ora, le ragazze giapponesi non sono più tanto bassine e sciupate. Quindi...vale il motto spesso usato: "Ci vogliono dieci anni per fare una Otokoyaku" e finché non ci si perfeziona, non si guadagna un granché.

Ogni Troupe ha in carica una Otokoyaku (la top star) e una Musumeyaku che di norma hanno i ruoli di protagoniste. Molto amate sono le coppie in cui la Otokoyaku non è anche gumicho e la Musumeyaku è a capo della gumi, perché il fatto che la Otokoyaku sia più giovane della sua "sposa" fa molto kawaii.

Veniamo alla ragione del thread e allo yuri.

Ovviamente, il Takarazuka is all about crossdressing. Perché le Otokoyaku sono l'anima del Takarazuka, che altrimenti sarebbe una forma di teatro di musical come se ne vedono a tonnellate tra Broadway e Londra.

Il crossdressing può non piacere, ma sarebbe fortemente riduttivo parlare di estetica "butch / femme". Le coppie sono idealizzate: il sesso rimane una tensione passionale più che una pulsione fisica e sublimata produce la "chimica" sul palco che consente alle coppie stesse di funzionare.
Certo, le ragazze che interpretano uomini sono incoraggiate a comportarsi da uomini, ovvero a sottolineare la parte maschile di sè, comportandosi secondo il modello dell'ojisama (del Principe Azzurro fondamentalmente). Parimenti, le musumeyaku devono essere ultrafemminili, per far risaltare la mascolinità delle altre.
Tutto ciò può sembrare piuttosto perverso, in realtà è funzionale alla "sospensione dell'incredulità" nel pubblico.

Cosa diversa è l'approccio del fandom: le ragazze che amano il Takarazuka cercano in esso un rapporto ideale uomo / donna, se etero, o una relazione romantica tra due donne che si trovano a interpretare ruoli che inevitabilmente le faranno unire ancor più. Lo yuri è all'ordine del giorno: ed è vero yuri. Nella vita reale le otokoyaku sono donne e spesso tolti i panni di André, Fersen o del Fantasma dell'Opera tornano ad essere ragazze di 20 anni. E cosa c'è di più bello di una ragazza di vent'anni, vagamente tomboy, perdutamente innamorata di una ragazza ultra-femminile che magari è anche una dispotica ma adorabile senpai?

Il fandom è il più serio e composto del mondo: ha regole precise, su cui forse in futuro mi soffermerò, ma l'idea di fondo è che causare imbarazzo alla propria star causa anche danno alla star. Quindi non si urla non si sbraita non si cerca di toccarla. Serietà e compostezza sono la regola, come la star in questione deve essere pura, onesta e bella.
Talvolta, specie in passato, quando lo stipendio da ferroviere era veramente scarso per una diva, i fan adottavano la star, pagandole vitto, alloggio e viaggi.
Non pochi sono stati gli scandali con al centro donne sposate, follemente innamorate di Otokoyaku, che hanno fatto follie per loro.

Insomma, è un mondo da scoprire.

Vi lascio un paio di link per cominciare l'avventura, selezionandoli fra quelli che credo stuzzicheranno la vostra fantasia.


http://www.takarazuka-revue.info/tiki-index.php (dopo dieci click si viene invitati a registrarsi, ma il tutto è estremamente veloce)

Mentre da brava fan, anticipo qui la mia passione per la Soragumi (Troupe Cosmo / Cosmos), di cui adoro la messa in scena del Fantasma dell'Opera (notare Otokoyaku, Yoka Wao...come si fa a non amarla, con quei capelli meravigliosi, lunghissimi e quella maschera!): http://www.youtube.com/watch?v=oF1DrCE9X4c&feature=related

nonché la più recente Gumicho e Top Star Yuuga Yamato

Spero di non avervi annoiate. Mi piacerebbe sentire il parere di qualcuna di voi. Un consiglio: non disdegnate il Takarazuka sull'assunto per cui "se ti piacciono le donne vestite da uomo sei etero". Come sempre le forme d'arte sono complesse come e più della vita stessa e sono sicura che almeno una coppia vi rimarrà nel cuore. Se non altro perché tutte siamo un po' pronipoti di Oscar...

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[PUB] Anime e Manga / Octave - yuri manga
« il: Novembre 03, 2008, 01:00:14 am »
Finalmente, fuori dalle scuole...diciotto anni compiuti, anzi venti. E con questo ho chiarito perché mi sono avventurata nella lettura. Il primo volumetto è recensito su Okazu, quindi non mi dilungo (è spoilerosa come recensione, quindi eviterei fossi in voi).

"Octave" è la storia di Yukino, ex idol abbacchiata dopo tante delusioni. Incontra "LEI!", alta, bella...tiepida (capirete perché) e d'improvviso la vita ha di nuovo senso.

La scanlation è disponibile sul Tranquil Spring...spero si sbrighino, perché finora è uscito solo il primo capitoletto del primo tanko.

Vivamente consigliato: è yuri (senza se e senza ma), è serio (non drammatico ma melanconico al punto giusto...basta commedie, sono satura!) e sembra destinato a mettere in piedi una storia d'amore bellissima.





Edit by Haru (aggiungo le pagine di riferimento):
Octave su Baka Updates
Link al sito del gruppo di Scanlation TranquilSpring: http://tranquil-spring.elarai.com/

9
Ho delle birre ghiacciate...accompagnate da noccioline e salatini...chi porta la pizza?

...per gli astemi ho messo su il tè: suggerisco un darjeeling...

10
Thread per condividere la passione per giocattoli, gashapon e altri collectibles tratti da anime...

Inauguro con il mio più recente bottino: gashapon da anime yuri comprati a Tokyo dalla mia cucciola.

Shiznat uber alles: ho "montato" la scena troooppo bene...ecco il dialogo:
-------
Shizuru (sussurrando nell'orecchio di Natsuki): "Ara, che impegni hai oggi?"
Natsuki (con infinita lupacchiotteria): "Mah, saltare la lezione di Giapponese per fare un po' di spionaggio, poi alle tre porto Duran a rifare le convergenze da Nico il meccanico fico, verso le cinque passo da Mai a prendere il tè coi pasticcini e ad organizzare il Carnival, io mi vesto da Brighella!"
S: "Interessante. Domani?"
N: "Solo spionaggio..."
S: "Ara, a che ora stacchi?"
N: "Alle sei...."
S: "Mmmh, e se passassi da te, diciamo, alle sei e cinque?"  
--------

Yumi e Sachiko sono invece intente a rivivere la più classica delle scene...Yumi tra l'altro mi è pervenuta con un busto interscambiabile in posa "Gokigenyou", ma così davanti alla Vergine sono troppo belline...anzi la Vergine è fin troppo realistica: mia mamma pensava stessi usando la statuetta con dentro l'acqua di Lourdes....

Come intermezzo, Michiru in versione gashapon...devo dire che l'espressione del viso non mi ha presa subito, ma la posa è perfetta...Peccato che Martinuccia non abbia trovato anche Haruka, ma non mi arrendo.

Infine, nel thread successivo causa limiti agli allegati, vi posto la versione Pinky Street di Rei Ayanami...troppo kawaiiii con la benda sull'occhio rimovibile. Sembra quasi sussurrare nella sua piccola e ciccia pinkystreet-eria: "Ningyo ja nai!"

Aspetto vostre foto...tanto lo so, che dormite con un Totoro a grandezza naturale

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[PUB] Shoujoai Images / Simoun
« il: Maggio 18, 2007, 15:42:32 pm »
Inauguro

12
[PUB] Shoujoai Images / Chibi / Super Deformed / Ironici in generale
« il: Aprile 24, 2007, 23:00:41 pm »
Thread trasversale come quello sui Crossover...
Dedicato a chi, come me, davanti a cosine piccole, rotonde, carine e con gli occhioni, muore rantolando "kawaiiiii"

13
[PUB] Shoujoai Images / Azumanga Daioh
« il: Aprile 23, 2007, 16:15:06 pm »
Presa dalla pigrizia, ho rimesso in ordine tra le immagini e ho rispolverato la mia cartellina con i download da Deviant Art.
Per cominciare un po' di Sakaki/Kaorin

14
[PUB] Shoujoai Images / Noir
« il: Aprile 22, 2007, 22:15:57 pm »
Due bacetti, stasera mi sento romantica:

15
[PUB] Anime e Manga / Love my Life - Ebine Yamaji
« il: Aprile 08, 2007, 20:40:04 pm »
E finalmente lo fece :)

Breve scheda introduttiva per orientare i neofiti:

L'autrice

Ebine Yamaji scrive manga di nicchia, anche se mainstream (ovvero diffusi sul circuito ufficiale). Finora tutti i suoi titoli hanno avuto un target decisamente adulto. Lesbica dichiarata: questo potrebbe essere un dettaglio insignificante, se non stessimo parlando di una donna nata e vissuta in una società maschia (!) come quella giapponese che ha contribuito al coming out collettivo di una generazione - quella delle donne intorno ai quaranta anni - con autrici del calibro di Rieko Matsuura, pur mantenendo un onorevole low profile quanto a pubblicità sulla propria vita privata. Tra le sue opere conosciute e facilmente reperibili si annoverano Indigo Blue e Free Soul (cfr. Thread specifico sul forum), che le hanno valso numerosi premi internazionali.

La storia e i personaggi

Ichiko è una ragazza innamorata persa di Eri, studentessa universitaria determinata nel seguire la carriera di avvocato come il padre. Decide un bel giorno di fare coming out e presentare al babbo professore universitario e traduttore (particolare interessante, dal momento che la storia è piena di riferimenti culturali al mondo underground americano) la ragazza che ama.

Dopo un attimo di sorpresa, il papà rivela ad Ichiko che lui e sua madre - venuta a mancare quando Ichiko aveva 11 anni - erano entrambi gay e che entrambi avevano amanti.

Il loro matrimonio era fondato su un altro genere di amore, un amore che aveva consentito loro di condividere l'uno la vita dell'altra e diventare un padre ed una madre per Ichiko anche se non potevano essere una moglie e un marito tradizionali l'una per l'altro.

Da questa rivelazione parte il viaggio di Ichiko alla scoperta della natura dell'amore e del senso profondo dei sentimenti che prova per Eri, che la condurrà a maturare una propria identità e ad elaborare il senso di vuoto lasciato dalla madre.

Reperibilità in Italia

Pubblicato da Kappa Edizioni in volumetto autoconclusivo.

Il titolo è ancora in catalogo

http://www.kappaedizioni.it/pages/cercatitolo.asp?nome=love%20my%20life

e lo si può ordinare qui

http://www.kappaedizioni.it/pages/shop.asp

qualora non lo troviate in libreria (da Feltrinelli i titoli Kappa Edizioni si trovano quasi tutti e sono tutti ordinabili, ad esempio) o in fumetteria.

Consiglio di comprarne almeno tre copie, tanto poi vi viene l'impulso di regalarlo a tutti gli amici gay come ho fatto io.

Il film dal vivo

Dal fumetto è stato tratto un film dal vivo, il cui sito è questo qui

http://www.lovemylife.jp/

il trailer è facilmente accessibile, ad ogni modo eccovi il link

http://www.lovemylife.jp/trailer.html

la colonna sonora è delle Noodles, gruppo punk rock giapponese che adoro!

Un esempio, "She, Her", inclusa nella colonna sonora di Love my Life,

http://www.youtube.com/watch?v=N209xV3ZyC0

Recensioni sul film e altre amenità, come sempre disponibili sul Blog della Friedman:

http://okazu.blogspot.com/2007/01/live-action-love-my-life.html#links

FINE SCHEDA

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Ok, l'adoro.

Autoquoto la mia risposta sulle opere della Yamaji in generale, data in risposta al thread su Free Soul.

Semplicemente, mi piace il modo in cui lascia che i personaggi evolvano, crescendo senza mai perdere se stessi.

Soprattutto, adoro il passo lento della narrazione, prendersi il tempo per pensare, per riflettere, con una leggerezza e delicatezza nel descrivere i sentimenti e i moti dell'animo come pochissimi autori sanno ancora fare.

Love my Life è uno dei ritratti di una educazione sentimentale più belli che io abbia mai letto.

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